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Ciao!

Sono Giulia e sono un’inguaribile golosona

Sono appassionata di gastronomia ed è per questo motivo che al momento di dover scegliere l’università, dopo cinque anni di intenso liceo classico, ero decisa a studiare qualcosa che mi piacesse veramente.

Così ho fatto la valigia e da Milano (Corsico, per i più pignoli) mi sono trasferita a Parma per studiare Scienze Gastronomiche. Dopo tre anni in compagnia di Parmigiano Reggiano, Prosciutto crudo e torta fritta, sono partita alla volta di spritz e cicchetti per un Master in Cultura del cibo e del Vino a Venezia.
Ciò che più mi interessa non sono tanto le ricette o la cucina quanto le storie delle nonne, le origini e la cultura antropologica nascoste dietro a ogni piatto, insieme alla scoperta del processo produttivo che rende ogni prodotto così unico. La voglia di imparare a comunicare la teoria e la cultura del cibo mi ha portata a Verona, dove ho lavorato in un’agenzia di comunicazione e alla creazione di un tour eno-gastronomico per la città.

L’idea del vaso di pandoro forse già c’era, ma non era ancora tempo.

Con il turismo eno-gastronomico è stato un colpo di fulmine: l’idea di visitare un posto coniugando le bellezze del territorio con quelle della tavola mi sembra il miglior modo per immergersi veramente nella cultura di un popolo.

A maggio 2018 mi sono trasferita a Parigi ed è qui che è nata l’idea di creare il vaso di pandoro, una bacheca dove coniugare le ricerche sui prodotti e la creazione di percorsi enogastronomici alla scoperta dei sapori del mondo. Il lockdown mi ha dato l’occasione di concentrarmi su ciò che volevo veramente e il tempo per poterlo creare.

Dopo due bellissimi anni parigini ho fatto ritorno nella terra natale, pronta per tante nuove avventure insieme al vaso di pandoro.

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